E' difficile riguardare le immagini del crollo delle Torri Gemelle e non pensare a ciò che rappresentano ancora oggi, da allora buona parte del mondo è diventato insicuro, aleggia sempre una forma di paura per i viaggi perchè qualcuno è riuscito a colpire una nazione che sembrava
indistruttibile e intoccabile, e proprio per questo ci sentiamo un pò tutti giganti con i piedi d'argilla.
Ognuno di noi rivedendo quelle scene terrificanti che in questi giorni passano e ripassano in televisione in occasione del decennale ricorderà in modo preciso dove era e cosa stava facendo in quel preciso istante, succede così per ogni evento importante.
Provate è così per tutti.
Io stavo andando al lavoro in macchina e cercavo una stazione da ascoltare facendo zapping, mi fermai quando sentì uno speaker descrivere lo schianto di due aerei contro le torri, la notizia per come la stava raccontando sembrava assurda e irreale e l'enfasi della sua voce mi dava fastidio la trovavo fuori luogo perchè parlava con la tipica cadenza usata dai DJ.
Arrivata al lavoro accesi la radio ma era antidiluviana e riceveva poco e niente e per di più dopo pochissimo si scaricarono le pile, poi a casa guardando la tv mi resi conto che lo speaker pur fastidiosamente enfatico stava raccontando scenari reali; rimasi di sasso!
E voi?
1 commento:
Io ero a lavoro e non mi sebrava possibile. Ma da allora non mi sento più insicuro, forse perchè una tragedia così grande è difficile da realizzare se non si vede personalmente. Mi spiego. Le spiagge del D-Day, quando le ho viste, ma soprattutto il cimitero di Colleville, fanno capire l'immensità di quella tragedia. La televisione ed i edia in genere rendono irreali certe tragedia.
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